Viaggio in Cina low cost

In questi tempi di ristrettezze economiche, in molti si prefissano che riuscire a fare un viaggio in Cina senza spendere un capitale sia impossibile, ma non è così. Certamente bisogna avere un buono spirito di adattamento, quindi per viaggi di nozze o di prima classe è sempre meglio rivolgersi alle agenzie di viaggio. Ma per chi vuole risparmiare con il fai da te, il modo esiste.

Il primo viaggio dell’Associazione ha toccato le città di Pechino, [Beijing – 北京] Shanghai [Shàng Hǎi – 上海], Xi’an [Xī’ān – 西安], Wuhu [Wúhú – 芜湖] e Nanchino [Nanjing – 南京]

Innanzi tutto, cominciamo con gli hotel: è vero che i cinesi non brillano per pulizia, ma anche evitando le catene di hotel occidentali si trovano hotel locali che per il nostro standard di pulizia vanno più che bene.
Nel settembre 2009 ci siamo affidati al web e siamo riusciti a prenotare tramite il sito www.chinahotels.org (è disponibile anche in italiano) delle camere più che dignitose. Il più particolare è stato sicuramente il Zhong Tang Hotel di Pechino, un edificio che risale alla fine della dinastia Ming che è stata la residenza del primo ministro della Cina feudale all’inizio della dinastia Qing. Come si può vedere dal sito, i prezzi sono intorno ai 60 dollari a camera doppia con colazione inclusa e 44 per la singola, ma si trova anche a meno. Tuttavia, quell’hotel lo consigliamo caldamente per l’atmosfera e la tranquillità che si respira una volta entrati dalla porta.

Per i pranzi e le cene ci sono moltissimi ristoranti a buon prezzo, più o meno la media è attorno ai 5 o 6 euro a testa, ma vi assicuriamo che anche i venditori ambulanti hanno piatti molto sfiziosi..con 2, massimo 3 euro (e un pò di coraggio) si può avere la pancia piena. Da ricordare che bere acqua a tavola è da occidentali, quindi se riuscirete a farvi arrivare al tavolo una bottiglia di naturale sarà sicuramente perchè sarete in una zona turistica..e se ordinerete un bicchiere d’acqua, preparatevi a ricevere un bel bicchierone di acqua bollente, la stessa che usano per il thè [茶, chá].
Volete bere qualcosa di più buono? benissimo, ordinate della birra [啤酒, pí jiǔ] . Che però vi arriverà a temperatura ambiente.
Come vi dicevamo all’inizio del post..per risparmiare bisogna adattarsi! Ma potete stare tranquilli: in giro ci sono molte catene di fast food (e ammettiamolo..dopo 10 giorni vi sembreranno il paradiso🙂 ).

Per girare in città abbiamo sempre usato i taxi dato che le cifre sono sempre state abbordabili: si parla di 2 o 3 euro, massimo 5 quando il tragitto è lungo. Ovviamente non stiamo parlando del trasporto dall’aeroporto al centro città, che ad esempio a Shanghai è almeno di un’ora e mezza quando non c’è traffico, nel qual caso la cifra aumenta sensibilmente e tocca gli 80 €.
Può sembrare scontato, ma vi consigliamo ti fare scorta di biglietti da visita degli hotel in cui pernottate per mostrarli poi al taxista, e se sapete come si scrive in ideogrammi anche il posto di destinazione, molto meglio: 长城 [cháng chéng, la Grande Muraglia], 天安門廣場 [Tiān’ānmén Guǎngchǎng, Piazza Tiananmen], e cosi via.

Il prezzo del volo è ciò che incide più sul totale del viaggio. Il mito del last minute oramai non esiste più, è molto meglio prenotare con largo anticipo, e intendiamo dai 4 ai 6 mesi prima. Per risparmiare un pò conviene sicuramente perdere un pò di tempo su internet e cercare tra le migliori offerte delle varie compagnie, come AirFrance o Klm. Noi avevamo usato la Finair perchè risultava il miglior prezzo con andata Malpensa – Pechino e ritorno Shanghai – Malpensa, intorno agli 800 €. Probabile che direttamente dal sito della compagnia aerea si possa risparmiare qualche euro.

L’ultima cosa, non dimentichiamo il visto: andando direttamente al consolato cinese a milano viene a costare intorno ai 30.00 €

Per riassumere, il nostro viaggio di una ventina di giorni è costato all’incirca 1300 €. Purtroppo però, a volte (molte volte!!) la sottoscritta è stata affetta da shopping compulsivo e disperato, e quindi per lei il viaggio è costato poco meno di 2000 € ma solo perchè aveva finito lo spazio nello zaino, nella valigia e nel bagaglio a mano. E non dimentichiamo che un compagno di viaggio si è offerto di portarle parte degli acquisti..ma il post su cosa si può comprare in Cina lo rimando a un altro giorno.

La difficoltà più grande di tutto il viaggio sta nel fatto che in Cina molto raramente parlano inglese, e quelle volte che lo parlano si può definire “fantasioso e inventato”. Quindi sapere qualche parola di cinese vi permette di sopravvivere e di farvi fregare meno, soprattutto nei negozi quando vogliono rifilare a prezzi esorbitanti cose che potete portare via a meno della metà).

Per chi vuole condividere questa esperienza low cost ma avere al proprio fianco una guida competente e disponibile, l’Associazione Culturale Il Loto e la Seta organizza almeno una volta all’anno un viaggio guidato in Cina.
Il viaggio viene “capitanato” dalla Dott.ssa Alessandra Sala, già guida turistica per il primo viaggio associativo nel settembre 2009, si è laureata presso la facoltà di Lettere e filosofia nel dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà Orientali di Bologna e in seguito specializzata in Lingua e Cultura Cinese presso l’Anhui Normal University.

Informazioni su elysir

www.associazionekokeshi.it
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